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Durante il periodo invernale, ufficiali e sottufficiali dell’Unità Territoriale Sicilia danno vita all’ “Operazione Strade Bene Fratelli” in stretta collaborazione con l’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio dell’Ospedale Buccheri La Ferla “Fatebenefratelli” di Palermo. L’Operazione – che vede impegnati con cadenza quindicinale cinque militari – rivolge una particolare attenzione ai senzatetto delle zone del Porto e della stazione Ferroviaria centrale. Il servizio si svolge attraverso la distribuzione di pasti caldi, l’eventuale somministrazione di farmaci di automedicazione contro i malanni di stagione, e fornisce supporto psicologico. Ogni due settimane in media vengono assistiti 150 bisognosi.


Rassegna stampa

Sarà consentito l’accesso, a datare dal 27 gennaio 2024, di:
– 1 visitatore dalle ore 13.00 alle ore 14.00 di ogni giorno;
– 1 caregiver, di sesso femminile, dalle ore 14.00 alle ore 23.00 di ogni giorno;
– 1 caregiver, di sesso femminile, la prima notte del parto (con l’eventualità di considerare anche le notti successive esclusivamente in casi particolari);
– 1 visitatore dalle ore 18.00 alle ore 19.00 di ogni giorno
– inoltre non sarà più necessario richiedere il tampone COVID al caregiver.
La  Direzione Sanitaria
Accesso a tecnologie sofisticate, prevedibilità dei costi, gestione agile del magazzino: questi alcuni dei vantaggi del costo per procedura, modello farmaco-economico innovativo che viene incontro agli operatori sanitari nei casi in cui la logistica e gestione degli ordini sia resa complessa dall’alto volume di dispositivi. Leggi di più
La Direzione Sanitaria comunica che è stato disposto su tutto il territorio nazionale la proroga  sino al 30.06.2024 dell'obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie a tutti i lavoratori, utenti e visitatori che accedono nelle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali. Leggi di più

La cardiologia interventistica dell’ospedale Buccheri La Ferla Fatebenefratelli completa la propria offerta con un nuovo progetto, la tecnica di ablazione della fibrillazione atriale, indicata nei pazienti con fibrillazione atriale parossistica e/o persistente, ove la terapia farmacologica ha avuto insuccesso. L’aritmia rappresenta il disordine più frequente del ritmo cardiaco, oltre che una delle principali cause di accesso in pronto soccorso. La nuova attività effettuata nel nosocomio di via Messina Marine 197, afferisce all’unità operativa complessa di cardiologia diretta dal dott. Luigi Americo. L’equipe medica è composta dal dott. Giovanni D’Alfonso (responsabile) e dal dott. Davide Salvatore Di Modica.

Nei paesi occidentali, la fibrillazione atriale è una patologia che colpisce circa l’1-2% della popolazione. La popolazione affetta aumenta con l’età. A parità d’età, è maggiore nei maschi. Dati tratti da uno studio condotto in Veneto dimostrano una prevalenza pari al 1,7% nella popolazione generale (1,8 % nei maschi, 1,7 % nelle femmine).  L’incremento dell’età in particolare ma anche delle comorbilità (diabete mellito, ipertensione arteriosa,scompenso cardiaco, obesità, BPCO) ne determinano un aumento dell’incidenza.

“Con il termine ablazione, si intende il trattamento di quella parte di tessuto cardiaco responsabile della genesi dell’aritmia – spiegano il dott. D’Alfonso e il dott. Di Modica – L’ablazione della fibrillazione atriale oggi  è considerata la tecnica di cura più efficace e più sicura in termini di possibili complicanze chirurgiche e con meno effetti indesiderati. Esistono due tipologie di procedure, le quali utilizzano diverse forme di energia: la Radio frequenza che consiste nella lesione punto punto delle vene polmonari determinandone isolamento elettrico rispetto il resto dell’atrio. La punta del catetere eroga radiofrequenza ed elimina le parti di tessuto responsabili delle aritmie, collocate in un’area delicata in cui le vene polmonari entrano nell’atrio sinistro. La Crioenergia, invece, consiste nell’erogazione mediante un pallone adeguato di energia “fredda” da erogare in ognuna delle 4 vene polmonari, che effettua una lesione circolare laddove viene a contatto con la parete dell’atrio”.

Il successo terapeutico per entrambe le tipologie di procedura  è intorno il 70-75% riducendo il tasso di accessi in Pronto Soccorso, di ospedalizzazioni, di recidive di scompenso cardiaco  ed in non ultimo la quota di farmaci utilizzati.

L’implementazione dell’attività della cardiologia interventistica dell’ospedale Buccheri La Ferla andrà ad aggiungersi all’attività degli altri centri esistenti in Sicilia contribuendo ad aumentare l’offerta di salute a livello locale con competenze ultraspecialistiche, permettendo non solo una riduzione del fenomeno relativo all’emigrazione sanitaria ma anche limitare lo stress dei pazienti e la riduzione dei costi relativi alle spese mediche.

Comunicato stampa

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